Simona Chiusolo

SYLVIA

Sylvia è una voce che si sdoppia in due lingue e mille miti femminili: madri, angeli stanchi, salici piangenti e sorelle segrete popolano un chapbook bilingue dove italiano e inglese si rincorrono senza mai coincidere del tutto. Ogni testo è un mito minimo, un frammento di identità femminile raccontato attraverso la natura — orchidee, uvetta, radici — e il corpo, tra ferita e fioritura.

Formato aperto 42 x 59.4

Fortmato chiuso 15 x 12

Poster
Autrice

Simona Chiusolo è una scrittrice e performer, laureata in Forme e tecniche dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma. Il suo percorso di vita è di per sé una ricerca di conoscenza, ispirazione e libertà, che si sviluppa tra studi accademici e pratiche autodidatte per esplorare la creatività come spontaneità.
Ha frequentato la Facoltà di Filosofia dell’Università di Macerata e si diverte a giocare con la matematica mentre si dedica alla performance, alla pittura, ai viaggi e al violoncello. Per lei, la scrittura è uno stato di presenza che intensifica l’esperienza incarnata. È una membrana attraverso la quale la firma personale rivela identità e limiti. Una comprensione intuitiva di sentimenti inspiegabili e una problematizzazione della realtà contemporanea.
La sua scrittura si è intrecciata con il giornalismo grazie a una collaborazione durata quattro anni con la rivista Live Performing & Arts, nella quale ha riflettuto sulle questioni di genere, sulla discriminazione e sul razzismo nel mondo dell’arte. Il suo articolo Pearl Primus: Black Dance Matters è stato finalista al concorso DanceRewrite, mentre il suo romanzo breve è stato finalista al premio letterario della rivista Varnish.
Nel 2026 pubblica Nocturnes, la sua prima raccolta di poesie. Talvolta ama fare un bagno nella schiuma artistica di una doccia duchampiana come forma di sperimentazione, scrivendo in modo performativo per la scena, dove le parole del testo sono concepite al pari del movimento, della musica e della recitazione.
Ora, finalmente, si sente a suo agio nei propri panni e pensa:
«La creatività, nella sua forma migliore, eleva i nostri istinti. Plasma la nostra immaginazione mentre ci guida altrove, proprio come suggerisce anche il significato della parola “estetica”. Gli artisti hanno dei doveri: spostare i confini con onestà. L’arte dà cuore alla Terra.»

5,00 

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