Paolo BATTISTA

LA SCINTILLA

“La Scintilla”, la nuova raccolta del poeta avellinese dopo 5 anni di pausa: «In un mondo sempre meno empatico, l’urgenza è stimolare le persone all’umanità e alla bellezza. Scrivo della mia intimità ma tocco temi universali». – OrticaLab.it

Questo libro ci dice che in un certo senso siamo tutti malati, non meno di chi si abbandona al whisky, alla birra, ad una canna o ad altro. Siamo malati della vita malata che svolgiamo ogni giorno. Nel buio il poeta ha tuttavia le sue “scintille”, alcune davvero straordinarie. Ho riletto più volte “Devo farci i conti con me stesso”, “Sotto il cielo malato delle
dieciecinquantadue”, “La fine del giorno”, “Aprilecoviddiciannove”,  “Libertà” e “Testamento”. Il libro, tuttavia, non va letto come una biografia. Sarebbe l’errore più grave. Qui non si parla di una vita, non è la vita di un uomo, semplicemente, è metafora dell’umanità, è metafora di questi miliardi di esseri umani, che storditi di qualcosa corrono verso il vuoto. Solo se prendiamo coscienza di questo, potremmo leggere l’autentica poesia di queste pagine.
Dalla prefazione di Paolo Saggese

Collana: Isterie

Pagine: 160

Formato: 10.5×14.8

Pubblicazione: 25/09/2024

ISBN: 9788894672176

L’Autore

Paolo Battista. Irpino. Artista poliedrico, si dedica alla musica e alla  poesia. Frequenta il Conserva-torio senza diplomarsi e si laurea in Lettere alla Sapienza di Roma dove fonda la rivista “Pastiche”, mensile underground che dà voce a una generazione di scrittori incompresi e combattivi. Scrive racconti sul mensile musicale Just Kids, suona la batteria in un duo zotico rock e pubblica vari libri di poesia. 

Le sue ultime sillogi: Frittura di cervello (Ensemble Ed. 2019)

La scintilla (Introterra Ed. 2024)

Il Re dei Perdenti (Introterra Ed. 2025)

Il suo romanzo “Siamo tutti figli di Caino (Alter Ego Ed.)

Dicono de “La Scintilla”

La Scintilla di Paolo Battista (Introterra Edizioni, 2024) è un viaggio attraverso la disperazione, la strada e la vita vissuta al margine della società, narrata con una crudezza che risuona come una confessione viscerale. Il poeta ci trascina in un mondo fatto di degrado, alcol, solitudine e un disperato bisogno di aggrapparsi alla poesia come unico mezzo di salvezza. Questo libro è un manifesto esistenziale, un grido di rivolta contro le convenzioni sociali e un inno alla resistenza personale, soprattutto nella solitudine e nel dolore.

10,00 

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