Undici organi, undici soglie.
Ricchiuti disseziona il corpo in latino e lo ricompone in poesia: il diaframma diventa Tao, il sangue conta gli anni come un ginkgo secolare, i capelli sono antenne che parlano con l’iperuranio. Non è anatomia scientifica: è teologia della carne, un atto di culto reso al corpo come tempio, ferita e miracolo quoti-diano. Ogni testo è un organo che canta, ogni verso un nervo scoperto
Davide Ricchiuti ha pubblicato le sillogi poetiche Deadline naturale e Vita modulare con Transeuropa (2026).
Si è occupato del tema del superfluo in letteratura su Fango Radio all’interno della trasmissione Superflùo (2021).
È autore del podcast letterario “Sei tu, sono io, è la vita”, della newsletter mensile Avere cura. Avere cuore su Substack e dirige la rivista Pro.Vocazione dal 2021.
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