CHAPBOOK CONTEMPORANEI
Collana di testi a foglio unico, tra poster e libro edizioni poetiche sperimentali a tiratura limitata.
Premessa
Fin dalla nascita di Introterra Edizioni ci siamo posti una domanda semplice ma radicale: **è ancora possibile immaginare nuove forme per la poesia e per il libro?**
Nel corso degli anni abbiamo pubblicato libri, organizzato incontri, laboratori, spettacoli e momenti di confronto. Abbiamo attraversato festival, librerie, spazi sociali e luoghi periferici. Ovunque abbiamo incontrato lo stesso paradosso: da una parte la poesia continua a essere una delle forme artistiche più vitali e necessarie del nostro tempo; dall’altra il mercato editoriale la considera spesso marginale, difficile da distribuire e da sostenere economicamente.
Per questo motivo abbiamo iniziato a interrogarci non solo sui contenuti, ma anche sui contenitori.
Ci siamo chiesti se il libro, nella forma in cui oggi lo conosciamo, sia davvero l’unica possibilità. Ci siamo chiesti se esistano forme più leggere, più accessibili, più economiche e allo stesso tempo capaci di conservare dignità editoriale e qualità artistica.
Da queste riflessioni nasce il progetto “Chapbook Contemporanei”, una collana di opere poetiche stampate su foglio unico, a metà strada tra libro, manifesto e oggetto artistico.
Una breve storia dei chapbook
La parola *chapbook* deriva dall’inglese *chapman*, termine che indicava i venditori ambulanti che, tra il XVI e il XIX secolo, percorrevano città e campagne vendendo piccoli opuscoli popolari.
I chapbook erano pubblicazioni economiche, spesso realizzate con materiali poveri e stampate in grandi quantità. Potevano contenere poesie, racconti, ballate, cronache popolari, testi politici, satire, leggende e canzoni.
Erano libri accessibili a tutti.
Molto prima dell’editoria industriale, i chapbook permisero la diffusione della letteratura tra persone che raramente avrebbero potuto acquistare un volume rilegato. Erano oggetti fragili, spesso destinati a deteriorarsi rapidamente, ma proprio per questo capaci di circolare, viaggiare e raggiungere lettori altrimenti esclusi dai circuiti culturali.
La loro importanza storica non risiede soltanto nel contenuto che trasportavano, ma nel loro carattere profondamente democratico.
I chapbook dimostrano che la letteratura non ha necessariamente bisogno di forme costose o istituzionalizzate per esistere.
Le esperienze che ci hanno ispirato
Nel contesto italiano uno dei riferimenti più significativi è rappresentato dall’esperienza di Marcello Baraghini e di Stampa Alternativa.
A partire dagli anni Settanta, Baraghini ha messo in discussione molte delle convenzioni dell’editoria tradizionale, cercando forme capaci di abbattere i costi e ampliare la diffusione dei testi.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza dei “Millelire”, piccoli libri venduti a prezzi estremamente accessibili che hanno contribuito a diffondere letteratura, saggistica e poesia presso un pubblico vastissimo.
Più che una semplice operazione commerciale, quella di Stampa Alternativa rappresentava una precisa scelta culturale: rendere il libro nuovamente accessibile.
Quell’esperienza ci ha insegnato che l’innovazione editoriale non consiste necessariamente nell’introdurre nuove tecnologie, ma può nascere anche dalla capacità di ripensare i formati e i processi produttivi.
Accanto a questa esperienza guardiamo anche alle tradizioni delle fanzine, delle riviste autoprodotte, dei fogli poetici distribuiti nelle piazze, ai manifesti letterari delle avanguardie storiche e ai libri d’artista contemporanei.
Tutte queste esperienze condividono una stessa intuizione: la forma non è neutra. La forma è parte del messaggio.
Perché questo progetto
Crediamo che la poesia abbia bisogno di nuovi spazi di circolazione.
Il libro tradizionale continua ad avere un valore enorme e non intendiamo sostituirlo. Tuttavia pensiamo che accanto ad esso possano esistere altre forme.
- Forme più leggere.
- Forme più economiche.
- Forme capaci di raggiungere lettori differenti.
Un foglio unico stampato comporta costi di produzione estremamente ridotti rispetto a un volume tradizionale. Questo permette di contenere il prezzo finale, facilitare la distribuzione e sperimentare con maggiore libertà.
Allo stesso tempo il formato manifesto consente una doppia fruizione: lettura e esposizione.
L’opera può essere letta come un testo e vissuta come un oggetto visivo.
La visione di Introterra
Per Introterra questo progetto rappresenta un’estensione naturale del proprio percorso.
Da sempre immaginiamo la poesia come uno strumento di relazione, trasformazione e resistenza culturale.
Non ci interessa pubblicare semplicemente nuovi titoli.
Ci interessa creare nuove possibilità di incontro tra i testi e le persone.
I Chapbook Contemporanei nascono da questa esigenza.
Vogliamo sperimentare una forma editoriale che sia:
- accessibile;
- sostenibile;
- economicamente leggera;
- aperta alla ricerca;
- capace di valorizzare autori emergenti e affermati senza le rigidità della pubblicazione tradizionale.
Un'opportunità per gli autori
La collana è pensata anche come uno spazio di crescita.
Molti autori vivono la prima pubblicazione come un passaggio carico di aspettative, ansie e pressioni. Noi immaginiamo questo progetto come un luogo in cui poter sperimentare.
Un luogo in cui mettere alla prova testi, linguaggi e visioni.
Un luogo in cui confrontarsi con il lavoro editoriale senza la necessità di affrontare immediatamente il percorso di un libro tradizionale.
Non consideriamo questa esperienza una pubblicazione “minore”.
Al contrario, la consideriamo una forma autonoma di espressione editoriale.
Caratteristiche della collana
- Tiratura limitata
- Formato a foglio unico.
- Fruizione come poster e come testo.
- Cura editoriale e grafica.
- Distribuzione durante eventi, presentazioni, fiere e canali online.
- Possibilità di coinvolgere artisti visivi e illustratori.
- Produzione sostenibile e a basso impatto economico.
- I diritti dei testi restano agli autori

