I primi passi: nasce Introterra Aps

28 Agosto 2021. Una data che segna l’inizio di un percorso comune. Il progetto “Introterra Aps”, nato in modo informale durante le restrizioni imposte dalla pandemia, oggi inizia a muovere i suoi  primi passi. Con la sottoscrizione dello statuto – presso lo spazio Autogestito di Alma d’Arte possiamo dire di aver messo un primo tassello di un progetto più ampio che speriamo possa segnare significativamente il nostro territorio. 

Tutto è nato intorno alla volontà di non voler lasciar morire il portale di informazione “BMagazine”. Progetto avviato nel 2008, che dopo un periodo di grande fermento, aveva perso quello smalto e quel vigore che l’aveva caratterizzato. “Introterra” lo fa suo, sotto la guida editoriale di Alessandro Paolo Lombardo, e lo orienta verso una forma più ampia di comunicazione. Non semplice strumento di informazione locale ma il mezzo per veicolare il messaggio di un rinnovamento socio-culturale dell’Introterra e di nuovi stili di vita.

L’associazione nasce dall’idea che occorra un sistema socio-culturale ed economico, alternativo rispetto a quello attuale, in grado di rispondere alle nuove necessità emergenti. Siamo convinti che l’entroterra sia ricco di opportunità non utilizzate, un ricettacolo naturale di poesia, suggestione ed energie creative peculiari alternative ai contesti urbani. Un teatro naturale dove il grande spettacolo dei boschi e della natura continua a perdere spettatori.

“Introterra” vuole essere una comunità per le comunità. Un traino per la difesa del territorio e per la nascita e lo sviluppo e la promozione di forme micro-comunitarie restituendo centralità ad aree interne marginalizzate e ridotte a periferie. Una de-strutturalizzazione per un rinnovamento socio-culturale reale. 

A questo scopo ci proponiamo di avviare un progetto editoriale a 360° gradi (dalla carta stampata ai canali digitali) che promuovano e sponsorizzino piccole realtà agricole, artigianali e commerciali con un sguardo al futuro; la creazione di una factory creativa che sia in grado di promuovere se stessa attraverso l’editoria indipendente e non commerciale; la realizzazione di opere specialistiche in settori come l’erboristeria e le erbe spontanee; la mappatura dei luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico per lo sviluppo di una rete di sentieri lenti protagonisti dello sviluppo economico provinciale; la creazione e la gestione di punti di aggregazione sociale alternativi (come orti comuni o semplici punti di incontro e confronto); lo sviluppo di una rete solidale che possa proporsi come valida alternative alla logica, oramai alienante, del capitalismo e che sia la chiave di svolta per un recupero e, allo stesso tempo, un rilancio dell’entroterra. 

“Introterra” parte guidata dai suoi membri fondatori: Alessandro Paolo Lombardo, presidente; Vittorio Palmieri, vice presidente; Emi Martignetti, consigliere e segretaria; Pierluigi Campidoglio, consigliere; Giuseppe Esposito, consigliere; Rossella De Micco e Michele Intorcia.

 

introterra

 

Citazione dallo statuto «L’associazione punta, altresì, a promuovere azioni mirate e servizi di informazione, sensibilizzazione ed educazione allo scopo principale ma non esclusivo di sostenere la difesa del territorio e forme di resistenza e restanza, restituendo centralità ad aree interne marginalizzate e ridotte a periferie; rivalutando il mondo rurale come naturale ricettacolo di poesia, suggestioni ed energie creative peculiari e alternative rispetto a quelle dei contesti urbani. L’associazione intende promuovere la cultura nel teatro naturale dei boschi e delle campagne, nelle botteghe artigiane e nelle masserie. Allo scopo di contribuire a migliorare la condizione dell’esistenza contemporanea, l’associazione intende inoltre favorire forme di integrazione sociale e promuovere la creazione e il consolidamento di microcomunità orientate verso forme di economia circolare e/o territoriale, agricoltura naturale e autoproduzione (anche culturale), che possano costituire nuclei di cambiamento attraverso un continuo interscambio con altre realtà associative e con la collettività tutta».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *